Quanto costa produrre in additive componenti meccanici in ottone

Costo pezzo in 3D

Eccoti la risposta definitiva grazie al metodo Hopkinson e Dickens

Una volta che hai capito come funziona la stampa 3D, la domanda più importante che, forse, ti starai chiedendo è questa: quanto mi costa produrre in 3D un mio progetto meccanico? 

Fino ad oggi hai sempre investito in macchine automatiche per una produzione tradizionale e per valutarne l’impatto economico ti sei sempre focalizzato sul costo del macchinario e sul costo di produzione dei tuoi progetti meccanici. 

 Questo modo di pensare è corretto ed è quello che ha sempre funzionato; funziona così anche per valutare l’investimento nelle tecnologie additive?  

 In questo articolo ti spiegherò perché ottenere queste informazioni da un produttore di stampanti 3D non ti permetterà di capire l’impatto economico delle tecnologie additive. 

 Anzi, il costo di un tuo pezzo prodotto in additive non solo è un’informazione poco utile, ma è anche fuorviante e potrebbe farti intraprendere le scelte di business sbagliate e catastrofiche per la tua produzione meccanica. 

 Fra qualche riga, quindi, ti mostrerò qual è il modo più sicuro e conveniente per ottenere le risposte che vuoi sull’impatto economico e i costi da sostenere per una produzione in stampa 3D. 

 Spesso capita che gli imprenditori che ci contattino chiedono di poter avere un preventivo su un loro componente prodotto con 3D4BRASS per capire se conviene produrre in additive.  

L’additive mi conviene? 

Questa è una domanda lecita che restituisce informazioni corrette e puntali per quanto riguarda i macchinari tradizionali, ma non è un dato sufficiente per valutare l’impatto economico

L'additive è conveniente?

 dell’additive sulla tua produzione. 

 Soffermarti solo sul costo del singolo pezzo è una scelta sbagliatissima che rischia di depistarli. 

Se anche tu hai questa domanda che ti ronza in testa e vorresti sapere quanto ti costerà produrre in 3D un tuo componente, sappi che questa informazione non ti dirà nulla sull’impatto economico che la stampa 3D potrebbe avere all’interno del tuo flusso produttivo. 

 Sei abituato a ragionare in un modo diverso perché è sempre stato l’unico modo intelligente per valutare un investimento nelle macchine automatiche. 

 Ma la stampa 3D è una tecnologia differente che funziona con nuove regole. 

 Non si possono paragonare i prezzi delle arance che vengono dalla Sicilia con quelli delle banane che provengono dal Brasile. 

Sono altre le informazioni che dovrai chiederti per capire se la stampa 3D è un investimento conveniente per la tua produzione 

Il primo passo, quindi, è aprire la mente, spostare il focus dai prezzi della macchina e il costo della produzione di un pezzo singolo ad altri tipi di costi che, di solito, non si prendono in considerazione durante l’acquisto di una tecnologia tradizionale. 

 Entrare nel mondo dell’additive è come trasferirsi in un altro continente: devi adeguarti alle regole, alle usanze e alla mentalità del posto per integrarti. 

 Il secondo passo, invece, è capire quali sono i veri costi inerenti alle tecnologie di metal additive. 

 I costi più importanti da considerare per capire l’impatto economico della produzione additiva secondo la formula di Hopkinson e Dickens 

Formula Hopskison e DickensGli analisti Hopkinson e Dickens hanno ideato nel 2003 una formula per capire l’impatto economico dell’additive. 

 Nella formula, come scoprirai fra qualche riga, non è il costo pezzo che incide sulla valutazione dell’investimento nella stampa 3D.  

I costi presi in considerazione valutano l’investimento a lungo termine. 

Quando decidi di investire in un macchinario, devi prendere in considerazione l’intero flusso produttivo, non solo il singolo costo del pezzo. 

 Vediamo la formula:  

Costo componente = Ctot lav/ Npp 

Per “Npp” si intende il numero di parti prodotte all’anno. 

Sembra una formula scontata e semplice, ma non è così ed ecco perché… 

Per Ctot lav si intendono i costi di lavorazioneovvero l‘aspetto più importante da tenere in considerazione e che risponde al tuo più grande dubbio: l’additive mi conviene?  

Fra i costi totali di lavorazione che dovresti prendere in considerazione ci sono: 

  1. costi delle materie prime necessarie per produrre un componente in additive (il gas e la polvere); 
  2. Il costo della manodopera necessaria; 
  3. I tempi di produzione e lo snellimento del flusso produttivo, dato necessario per capire il risparmio economico a lungo termine; 
  4. I costi del magazzino.

Dalla formula di Hopskison e Dickens puoi portarti a casa una lezione preziosa: 

I costi totali di lavorazione devono considerare i costi delle materie prime, della manodopera, ma soprattutto del flusso produttivo e dei costi di magazzino.

Questa non è una lezione scontata. 

L’additive, infatti, conviene soprattutto perché snellisce il flusso produttivo, accelera i tempi di realizzazione di componenti finiti e prototipi, riduce i costi del magazzino e della fornitura, dato che ti permette di produrre on demand. 

Ecco, quindi, le domande che dovresti chiedere a un produttore di stampanti 3D per valutare l’impatto economico della tecnologia: 

  1. Quanto costa la materia prima, ovvero la polvere metallica? 
  2. Quanto costa il gas? Ci sono costi riguardanti il trasporto, la conservazione e lo smaltimento delle bombole? 
  3. Quanto tempo impiego a produrre il componente? 
  4. Quanta manodopera mi serve? 
  5. Quali saranno le spese di magazzino? 
  6. Che tipo di contratti dovrò stipulare per la fornitura? 
  7. Quali sono i costi per quanti riguarda all’allestimento del capannone per poter utilizzare la tecnologia in sicurezza?

Ma allora ha senso richiedere un preventivo “alla vecchia”? 

Certo, sei sempre libero di chiederlo ovviamente, anche perché molti produttori di stampanti 3D te lo forniscono gratis. 

ATTENTO però, la domanda che dovrai farti è questa: a cosa ti serve chiedere un preventivo classico dato che, come hai visto, non risponde davvero a tutte le tue domande e ti dà delle informazioni sbagliate? 

Come hai visto, l’additive non è una tecnologia comparabile ai metodi tradizionali. 

Il classico preventivo focalizzato sui costi del singolo pezzo può farti perdere importanti opportunità e farti credere che la stampa 3D non sia adatta al tuo tipo di produzione, quando non è così.  

Immagina di contattarmi per chiedermi un preventivo riguardo alla realizzazione di questo scambiatore di calore che vedi in foto.

scambiatore di calore prodotto in additive

La lezione più importante da portarti a casa… 

Se non vuoi perdere opportunità e vuoi scoprire se davvero ti conviene produrre un tuo componente meccanico in additive, è necessario richiedere uno studio approfondito e un’analisi dettagliata della situazione in modo da tenere conto tutti i costi indiretti: magazzino, tempi, costo consumabili ecc. 

Se non vuoi aprire la mente davanti a una tecnologia innovativa…

Se non sei veramente interessato a produrre più velocemente… a fondata su metodi e regole diverse… 

Se preferisci risposte pronte, facili da ottenere, ma imprecise e fallaci… 

Se vuoi ancora richiedere i preventivi che vanno bene per i macchinari tradizionali e non per la stampa 3D, allora non scaricare il caso studio e non contattarmi. 

Se, invece, sei un imprenditore meccanico o lavori in un’azienda meccanica e vorresti velocizzare la tua produzione e abbatterne i costi con l’additive manufacturing… 

Se vuoi sorpassare i tuoi concorrenti avvantaggiandoti con l’additive prima che diventi di dominio pubblico… 

Clicca sul bottone sottostante per accedere al training scoprire quanti tempo e soldi potrai risparmiare grazie al metal additive per la meccanica. 

 “You can’t do today’s job with yesterday’s methods and be in business tomorrow”, 

 Ivano Corsini 

 

Ivano Corsini

Ivano Corsini

Fondatore e CEO di 3D4MEC Srl
Creatore di CorSystem - Stampa 3D Superveloce per la meccanica

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